Blog di Stefano - Miscellanea57

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Venti di guerra.

Miscellanea57
Pubblicato da in Pensieri ed Incontri ·

...A meno che alcune persone, facenti parte di questa "varia umanità" non soffrano di una qualche deficienza mentale, sicuramente giudicano la guerra un male da evitare.

Purtroppo gli eventi a volte, portano a creare situazioni che non lasciano libertà di scelta.

Per intenderci: ognuno di noi tende sempre, e giustamente, ad incitare - spesso con coloriti verbi - coloro che hanno il "potere" di evitare i conflitti ma, affinchè i negoziati intrapresi dagli organi preposti possano ottenere effetti positivi per scongiurare il degenerare di tensioni devono, da entrambe le parti, dimostrare prima di tutto di essere in buona fede nelle ragioni che espongono e, per buona fede intendo anche "le ragioni" per cui una eventuale guerra debba essere fatta.

Apro un attimo la parentesi; "le ragioni" per cui una guerra sia "giusta o non giusta".

Personalmente ritengo che la guerra non sia mai giusta in quanto persone innocenti moriranno ma, credo sia doveroso fare anche, dei "distinguo".

Se la guerra serve per imporre un proprio dominio a danno di nazioni pacifiche affinchè accettino un livello di sudditanza, limitandone così la Libertà, sicuramente il motivo è assolutamente inaccettabile.

Per converso, se la guerra viene fatta per difendere la propria nazione dall'invasione, al fine d'impedire ad un qualsias folle "dittatore, a volte mascherato da falso denocratico" che sia armato o, abbia la reale possibilità di armarsi ad un punto tale di, poter essere una seria minaccia per l'esistenza di altre popolazioni o anche, per bloccare flussi insostenibili irregolari di persone che, volontariamente sono destinate a gettare nel caos l'ordine sociale di una nazione, per questo motivo vale la pena combattere una guerra.

In secondo luogo, "i negozianti" devono essere disposti a cedere qualche cosa in cambio di quello che chiedono, ed avere una visione obiettiva di ciò che offrono e, di quello che chiedono in cambio.

Quando uno dei due negozianti "probabilmente in preda al delirio di onnipotenza"e, in mala fede non intende adempiere ad uno solo di questi punti, porta inevitabilmente il negoziato al fallimento.

Ed allora purtroppo, come cita Cicerone;Fra le armi tacciono le leggi.
(L.S.)

Occhio per occhio... e il mondo diventa cieco.
(Gandhi)
Nella guerra, determinazione; nella sconfitta, resistenza; nella vittoria, magnanimità; nella pace, benevolenza. (Winston Churchill)




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